Come potrò mai raggio di
luna,spegnere le stelle ad
una, ad una, se i miei occhi
si specchiano sulle increspate
onde dei pensieri,
che invocano la pace e languono
all’ombra dei ricordi di quel
tempo in cui sognavo di volare,
libero e felice tra nubi di panna
e caldo sole.
Come potrò rivederti ancora,
Venere che sorgi dalle onde,
nata da spuma di acqua cristallina.
Diafana visione tu mi appari per
poi svanire in una notte buia.
Eppure sono certo che l’amore
ritroverà la strada per tornare
in questo stanco e
disilluso cuore ed inondare la
mia vita di colore.